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San Marco d'Alunzio - S. MARCO, S. NICOLA e S. BASILIO MAGNO |
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Tra le feste celebrate a S. Marco d’Alunzio, una delle più caratteristiche è senza dubbio quella di S.Marco, S. Nicola e S. Basilio Magno che si svolge dal 30 luglio al 2 agosto. Giorno 31 luglio si festeggiano i Santi Patroni Marco e Nicola, nel pomeriggio c’è L’ENTRATA R’ADDAURU e la stessa sera, il simulacro di S.Basilio Magno dalla sua chiesa viene traslato nella chiesa Madre. Il breve tragitto che separa le due chiese viene percorso in circa due ore perché S. Basilio fa i viaggi cioè va avanti e indietro in quanto è credenza popolare che durante questo andirivieni, Egli compia i miracoli. Giorno 2 agosto è la festa di S. Basilio: la vara, ornata di fiori e basilico profumato, viene portata in spalla dai devoti che implorano le grazie gridando: Razii, S.Basili! E chiamamilu cu vera firi! Viva Diu e San Basili! (Grazie S. Basilio! E chiamiamolo con vera fede! Viva Dio e San Basilio!). La processione che si svolge sotto il solleone, è caratterizzata sempre dai viaggi del Santo e da decine di TORCE portate dai devoti, che precedono e seguono la vara (Le torce sono ceri alti circa un metro ornati di basilico, fiori, nastri e foulard).La sera S.Basilio viene riportato nella sua Chiesa. (estratto dal Sito del Comune di San Marco d'Alunzio) |
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Longi, Domenica 18 Luglio 2010 Festa del Grano a Portella Gazzana |
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Torna anche quest’anno l’appuntamento con “A Pisera” (la pesatura), una giornata dedicata al grano. Visiona le immagini

La terza edizione della festa si svolgerà domenica 18 luglio, nel pomeriggio, in contrada Portella Gazzana, a pochi chilometri dal cento abitato del comune di Longi. Un’occasione per rivivere e osservare i riti e le usanze di un tempo. L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Alessandro Lazzara, in collaborazione con l’associazione Collunatici di Demenna e con un gruppo di nostalgici ed ex contadini, intendono ridare vita a un pezzo di storia che si era estinto da oltre tre decenni. L’obiettivo è di ripristinare una tradizione e un rito antico, quello della raccolta del grano, per riscoprire il passato. Il recupero dell’area di Portella Gazzana, un’immensa distesa di verde nel cuore del Parco dei Nebrodi, è iniziato nel 2008 con la prima semina. Così, il giallo delle spighe è tornato a colorare la zona, una volta considerata uno dei granai più importanti del messinese. Diversi gli ettari di terreno recuperati e tornati fruttuosi. Tutte le fasi, dalla semina al raccolto, vengono effettuati manualmente, senza adoperare dispositivi o macchine elettroniche, proprio come tanti anni fa. Durante la festa verrà lavorato il frumento raccolto poche settimane fa. I covoni di spighe, dopo essere stati lasciati al sole per maturare ulteriormente, domenica pomeriggio si potrà assistere alla rievocazione dell’antica tecnica dalla trebbiatura del grano, alla pisatura, accompagnata da canti popolari. I contadini allestiranno un’aia per la battitura delle spighe, all’interno della quale i cavalli traineranno una pesante pietra effettuando dei giri circolari per separare il frumento dalla spiga. Una volta pulito il grano sarà portato al mulino per essere macinato. La pesatura è infatti l’ultima fase del processo. Poi, grazie all’antico mulino a pietra di Longi, il frumento sarà macinato in paese e sarà utilizzato per realizzare i prodotti tipici, dal pane ai dolci, tutto all’insegna del biologico, una filiera produttiva in loco per promuovere le tradizioni.
Estratto dal sito del Parco dei Nebrodi |
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L'Antica mietitura del Grano |
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Si è svolta nella giornata di oggi 11 luglio 2010, nella contrada Gazzana nel Comune di Longi (Me), la mietitura del garno, rito che ormai sta scomparendo e /o diventando sempre più raro assistere a quello che fino a qualche decennio fa era normale e diventava un occasione di fare festa.
Visiona le Immagini

Alcuni scatti per raccontare gli antichi gesti dei mietitori che, con l'aiuto di un semplice falce, recidono le spighe di grano maturo. I Nebrodi ci regalano ancora oggi scorci di vita contadina tradizionale, che sempre ci fanno soffermare affascinati e "a volte" ci inducono a riflettere per qualche minuto sulle nostre radici.
La mietitura del grano si configurava come un momento di forte socializzazione e, di conseguenza, come un'occasione per riaffermare valori di vita comuni, vincoli di solidarietà, gesti di lavoro, espressioni vocali e modalità rituali, fuori dai ristretti confini della comunità di appartenenza.
La lunga giornata lavorativa, che aveva inizio alle prime luci dell'alba per concludersi all'imbrunire, univa all'iterazione regolare dei gesti dei mietitori, scansioni temporali sancite dai pasti (sei-sette in tutta la giornata) e l’esecuzione rituale di forme di ringraziamento a Dio e ai santi. Spettava sempre al cugghituri, solitamente alla fine del secondo pasto della mattinata, invitare i mietitori a intonare le preghiere di ringraziamento invocando e lodando anche il proprio santo protettore.
Un ruolo importante lo ricoprivano anche "l'acquaroli" cioè coloro che avevano solo il compito di passare fra gli uomini e rifocillarli con l'acqua fresca di sorgente, portata in dei contenitori di Argilla. |
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Bagno di folla giorno 04 luglio 2010 all' “Air Show Capo d’Orlando 2010 ” per assistere alle spettacolari coreografie fatte dalle Nostre Frecce Tricolori (Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica Militare) e da altri spettacolari aerei.
VISIONA le FOTO della manifestazione.

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