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GRIFONE
Alcara Li Fusi -
Parco dei NEBRODI




UN
VERO EVENTO STORICO DOPO 40 ANNI.
Prima nidificazione del Grifone nel Parco dei Nebrodi - Anno 2005 -
Il Grifone (Gyps Fulvus) é il più grande
uccello da preda europeo, e con la sua apertura alare di oltre tre metri, è uno
dei più maestosi spettacoli da osservare in natura. Le sue abitudini alimentari,
è infatti un necrofago, si nutre ossia di carcasse, rendono la sua presenza
indispensabile all’interno di un ecosistema, in quanto esplicano la funzione di
spazzini, liberando il territorio dalle carcasse, che potrebbero altrimenti
divenire vettori di infezioni.
La loro estinzione è stata dovuta a causa
dell’uso dei bocconi avvelenati utilizzati per la lotta ai nocivi (volpi in
particolar modo) questa specie infatti scomparve dai cieli siciliani alla fine
degli anni 60 e l’ultima colonia a sopravvivere si trovava all’interno dei
Nebrodi, nel Comune di Alcara Li Fusi.
Attualmente è in corso, nel Parco dei
Nebrodi, un progetto di reintroduzione, iniziato nel 1998 con l’importazione di
giovani della specie dalla Spagna. Dopo un periodo di stabulazione è avvenuta la
liberazione ed oggi, all’interni del Parco è possibile osservare il volteggio di
questo spettacolare rapace.
Nel mese di
febbraio è stato documentato l’avvio di due nidificazioni, sorvegliate
costantemente dal personale tecnico del Parco e da un gruppo di appassionati di
Alcara Li Fusi, paese in cui attualmente è possibile, con una certa facilità,
osservare i volteggi di questo rapace. finalmente, circa una settimana fa, è
stato possibile documentare la nascita dei piccoli, che assume una notevole
importanza ecologica, in quanto la specie torna a nidificare in Sicilia dopo ben
40 anni di assenza, premiando in tal modo l’impegno dell’amministrazione
dell’Ente Parco dei Nebrodi e degli appassionati locali.
Il commissario
straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Dr. Salvatore Seminara, esperto
ornitologo, ribadisce la volontà del Parco di continuare quest’esperienza,
attraverso nuove importazioni di soggetti da liberare per incrementare la
colonia gia presente, l’attivazione di carnai indispensabili alla loro
stanzializzazione e l’utilizzo della tecnologia più all’avanguardia per seguirne
gli spostamenti dopo la delicata fase di liberazione. Inoltre l’Ente Parco ha
già attivato una campagna di sorveglianza delle pareti in cui si trovano i nidi
per scongiurare qualsiasi forma di disturbo ed aumentare, in tal modo, le già
buone possibilità di sopravvivenza di questi due primi grifoni veramente
siciliani.
Articolo estratto
dal sito del Parco dei Nebrodi.




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